A cura di Paula Pitzalis

Si è svolto a Cagliari, presso l’Aula Motzo della Facoltà di Studi Umanistici, il 28 e 29 Novembre di questo anno, il Convegno Internazionale di Studi “Raccontare il mondo, descrivere la natura. Alexander von Humboldt a 250 anni dalla nascita”. L’evento organizzato a cura del Professore Marcello Tanca del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali, coadiuvato dalla Professoressa Valentina Serra, ha fatto sì che il viaggiatore esploratore, geografo, scienziato e uomo di cultura, attraverso le sue opere, suscitasse dibattiti e quesiti, tra i relatori presenti, sul ruolo della scienza geografica in relazione al pianeta, alla natura, all’uomo contemporaneo, all’arte e poesia ed incluso la musica. Sono intervenuti docenti da tutto il mondo ed il dibattito ha coinvolto i presenti in un dialogo costruttivo e riflessivo.

Alexander von Humboldt

In tempi in cui il cambiamento climatico, le problematiche economiche sono causa di conflitti che determinano divisioni geopolitiche territoriali di forze economiche, è interessane fare presente la precisazione del docente Marcello Tanca sull’uso che militarmente ne hanno fatto gli eserciti e i governi della scienza geografica per l’organizzazione degli scontri bellici. Oggi la “Geografia” non racchiude tra i suoi contenuti la sterile descrizione di mappe geografiche dei luoghi. Oggi è una scienza che olisticamente coinvolge tutte le discipline. Essa racchiude tutte le manifestazioni fisiche e percettive di un’umanità in continuo movimento, sia a livello territoriale che in trasformazione sociale e culturale. Il tempo non ha  una linearità fisica, ma un moto circolare che non pone dei punti di riferimento e orientamento, ma è un continuo andamento, come lo è la storia dell’uomo e del territorio del  nostro pianeta. Alexander Humboldt attraverso i suoi studi  ha tracciato  dei  saperi che si rivolgono a tutti. Le sue conferenze erano libere e aperte a tutto il pubblico  Assertore dei diritti civili e umani abborriva la schiavitù  dei negri ed invitava il lettore ad una attenta lettura del mondo con l’occhio dello scienziato sensibile e minuzioso nei riguardi della creazione e manifestazione del mondo fisico. Personaggio scomodo per molti governi, Humboldt ci ha lasciato l’eredità del libero pensatore e della scienza al servizio di un’umanità più sincera e meno superficiale verso l’ambiente ed il mondo circostante.  In un pianeta Terra dove il contemporaneo impone rapidità del vivere, soffermarsi sul pensiero geografico e ragionare sulla geografia, e sulle possibilità che questa scienza ci offre, è oggi una occasione per l’uomo di comprendere le diverse prospettive e orientamenti che il vivere contemporaneo e questi studi ci prospettano.

 

 

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