Quando lo sport può attecchire fraternamente, complici studenti e sportivi disabili, fisici e mentali, il CIP Sardegna non può che esserne soddisfatto.

A Nuoro i postumi di quel gran tumulto festoso che fu la Giornata regionale paralimpica celebrata proprio un anno fa non si sono placati, grazie a “La Mia Marcia in più”.

Calcio

Sabato scorso il fervore di organizzatori e protagonisti attivi ha fatto si che il campo scuola Tommaso Podda di via Veneto si trasformasse in una ardimentosa palestra all’aperto dove alunni delle scuole superiori provenienti da Istituti Comprensivi cittadini e della provincia hanno dato il massimo per condividere esperienze di gioco con gli sportivi disabili in diverse discipline: basket, sitting volley, atletica e calcio.

Atletica

La presidente del Cip regionale Cristina Sanna ha accettato di buongrado l’invito da parte del pool organizzativo nel quale non poteva mancare la FISDIR (Federazione Italiana sport paralimpici degli intellettivo relazionali) coordinata dalla instancabile (ancor di più quando è in versione autoctona) Carmen Mura. E soprattutto le due società affiliate Hasterix Nuoro, Speedy Sport Onlus e con la partnership dell’Associazione Senza Riserve che si sono prese onori e oneri per mettere su una mattinata ricca di spunti nella ricerca di un’inclusione spontanea favorita dalle indispensabili intermediazioni del corpo docente.

Atletica

Anche la municipalità nuorese ha voluto patrocinare l’evento e tra gli spettatori c’era l’assessore ai servizi sociali Valeria Romagna, apparsa molto compiaciuta di come la programmazione sportiva si è sviluppata in modo naturale e coinvolgente.

Basket

Godibili le frazioni della staffetta 6 x 60 dove ogni dieci metri studenti e atleti paralimpici si passavano il testimone in un gesto che attrae a sé mille significati. Ma forme di integrazione esplicite sono giunte anche dalle discipline a squadre, con la palla assurta a massimo comune denominatore.

VIP, organizzatori e atleti

Durante il rito delle premiazioni, momenti di alta commozione li hanno regalati gli atleti FISDIR che raggiungono livelli di contentezza straordinari quando ricevono le medaglie ricordo. Sono comparse anche delle originalissime targhe realizzate in terracotta dai ragazzi tesserati con le società organizzatrici, seguiti scrupolosamente dall’artigiano Salvatore Ruiu.

Una delle targhe realizzate da Salvatore Ruiu e dagli atleti

“Per tanti studenti è stata una prima volta assoluta con gli sport paralimpici – ha commentato la presidente Cristina Sanna – e sono sicura che per il loro prosieguo esistenziale rappresenterà una tappa molto costruttiva. In queste circostanze mi piace risaltare la positività degli atleti FISDIR, che si percepisce a pelle ed è sempre divertente e contagiosa”.

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