PONGISMO PARALIMPICO SARDO IN VETTA

SCUDETTO DELLA MURAVERESE NELLA CLASSE 6-10

LUCA BROCCIA CAMPIONE ITALIANO CLASSE 11 GIOVANILE

Nella primavera del 2021 si scrive una bella pagina del pongismo paralimpico sardo. La terra emiliana porta bene alla Muraverese che dopo averlo sfiorato sei anni prima, riesce ad appuntarsi al petto lo scudetto a squadre riservato alla categoria in piedi (6-10). Il duo composto da Luca Paganelli e Andrea Manis, seguito in panchina da Mario Bordigoni, nella palestra di Cadelbosco di Sopra, ha battuto lo Sport Club Etna in semifinale e poi ha impattato con il CUS Torino per 2-2 in finale. Risultato che le consente di assicurarsi il titolo tricolore grazie alla prima posizione in chiusura di regular season.

Si esulta anche negli individuali con Luca Broccia del TT Guspini che con delle prestazioni impeccabili ottiene l’oro nella classe 11 giovanile, mandando in visibilio la sua società.

Infine festeggia pure il Santa Tecla Nulvi grazie alla partecipazione di Jessica Rozzo che conquista il bronzo nel singolare femminile classe 11.

UN TRAGUARDO PRESTIGIOSO CHE FA SPLENDERE LA SOCIETA’ DEL SARRABUS

In casa Muraverese vincere un titolo del genere rappresenta l’apice piacevole della straordinarietà. Lo scudetto sarà sventolato con orgoglio da qui all’eternità perché ripaga di tutti i sacrifici intrapresi dal 2005, anno di nascita del sodalizio sarrabese. Nel corso della sua breve storia non sono mancate altre piccole imprese olimpiche e paralimpiche, ma il titolo nazionale, per adesso, non ha eguali.

Il presidente Gianluca Mattana (anche vice presidente della Fitet Sardegna) è andato in aeroporto ad accogliere l’appagato trio di rientro dalla Penisola. Non vedeva l’ora anche lui di afferrare il voluminoso trofeo ricevuto nella cerimonia di premiazione.

“Siamo tutti felicissimi e fieri per questo traguardo inaspettato – confessa Mattana – anche se in passato i tentativi per centrarlo non sono mancati. Probabilmente in questa circostanza siamo stati agevolati dalla formula che non prevedeva il doppio, ma abbiamo prestato attenzione alle dinamiche degli scontri diretti, al controllo dei set e dei punti, cose che probabilmente sono sfuggite alle altre squadre. Aver chiuso la regular season al comando ci ha consentito di gestire meglio i due match dei play off perché ci era sufficiente anche il pareggio”.

da sx Manis, Mattana, l’accompagnatore Bordigoni e Paganelli

La contentezza del presidente sarrabese è estrema perché il grande trascinatore della squadra è stato un muraverese verace: “Luca Paganelli frequenta la palestra dalla terza elementare – continua il dirigente – e ha sempre svolto gli stessi schemi ed esercizi di tutti gli altri suoi compagni di allenamento. Negli anni è migliorato e nell’ultimo campionato è stato decisivo sia al concentramento di Catania con alcuni punti pesanti, sia a Cadelbosco di Sopra. Questo scudetto è in gran parte suo ma ovviamente l’apporto di Andrea Manis è stato importantissimo non solo ora, ma anche nelle precedenti stagioni agonistiche che ha sempre affrontato con grande serietà. Ringrazio Mario Bordigoni che con grande entusiasmo ha accettato di accompagnare i due campioni e li ha condotti verso la vittoria”.

Al centro Luca Paganelli in un momento della premiazione

A ripercorrere le fasi salienti nella domenica trionfale emiliana ci pensano i diretti protagonisti.

Andrea Manis: “In semifinale incontriamo uno Sport Club Etna al gran completo. Parto io contro Adriano Nicotra; sotto 2-0 riesco a recuperare e vinco 3-2, ma non esprimo il mio solito gioco e soffro più del previsto. Luca Paganelli, ormai diventato una garanzia, fa doppietta contro Carmelo Renzo Puglisi. E siamo automaticamente in finale. Gli avversari accorciano le distanze: Puglisi vince agevolmente non soffrendo il mio gioco; ma Luca mette l’ennesimo sigillo con un perentorio 3-0 ai danni di Nicotra. Ci conquistiamo la finale di diritto senza ricorrere al nuovo comma del regolamento. Il match decisivo per l’assegnazione dello scudetto è contro i plurititolati del CUS Torino che schierano il fortissimo Lorenzo Cordua n.62 della classifica generale italiana. Partiamo praticamente sotto 2-0, quindi il titolo ce lo giochiamo cercando di mettere a segno i punti contro Roberto Panipucci. Io e Luca facciamo il nostro dovere, portiamo a casa entrambe le partite abbastanza agevolmente (3-0) e per quest’anno i Campioni Italiani siamo noi. Il titolo ci era sfuggito nel 2015 per una inezia ma quest’anno ha girato tutto nel verso giusto, soprattutto grazie alla maturazione di Luca che ora esprime un gioco fastidioso e concreto. Ringrazio la società per avermi dato la possibilità di partecipare anche quest’anno, il presidente Gian Luca Mattana e l’accompagnatore di questa ultima trasferta Mario Bordigoni”.

a sx Andrea Manis con Paolo Puglisi

Luca Paganelli: “Io ed il mio compagno di squadra Andrea abbiamo lottato per vincere il titolo italiano a squadre classe 6-10. Posso dire, ancora con l’adrenalina addosso, che ce l’abbiamo fatta! Prima di iniziare la seppur breve stagione, almeno per quanto mi riguarda, non ero convinto di un nostro possibile successo. Nonostante il fatto che diverse squadre si fossero ritirate, la qualità delle restanti ha fatto sì che questo campionato 2020/2021 fosse veramente tosto da portare a casa. Due secondo me sono stati i match chiave che ci hanno permesso di arrivare fino in fondo: quelli contro TT Marco Polo e Sport Club Etna, vinti entrambi nel concentramento di Acireale. Il primato in Regular Season ci ha fatto acquisire un vantaggio non da poco ai play-off di Cadelbosco di Sopra. La consapevolezza di poter accontentarci di un pareggio ha contribuito a farci giocare con più tranquillità la semifinale con l’Etna e la finale col Cus Torino, siglando rispettivamente un 3-1 ed un 2-2 che ci hanno permesso di entrare nella storia di questo sport a livello nazionale. Personalmente mi rendo conto di aver giocato bene, certamente al di sopra delle mie aspettative: il fatto di non essere al massimo della forma fisica e la competizione in sé mi hanno fatto sentire una pressione terribile durante la prima giornata di campionato a Torino ed in parte anche ad Acireale. Si manifestava con una rigidità corporea producente effetti nefasti in partita, fatto accaduto tantissime volte in passato. Ad un certo punto, tra un set e l’altro contro l’ostico Carmelo Puglisi, il presidente Gianluca ha esclamato: “Gioca! che hai da perdere”? Dentro di me ho risposto che non solo aveva ragione, ma c’era solo da guadagnare. A quel punto mi son sbloccato e ringrazio il presidente per questa “frase – chiave”. Da quel momento ho giocato con una tranquillità ed una lucidità mentale provata raramente in partita, ridendo e scherzando con la mia panchina (e addirittura nel match contro l’Etna con quella avversaria!) sia ad Acireale, sia ai playoff. Effettivamente Andrea ed io non avevamo nulla da perdere e tutto da guadagnare, ed alla fine siamo riusciti a fare qualcosa di grande, per noi e per la società. Colgo l’occasione per ringraziare il mio compagno di squadra Andrea Manis: nulla sarebbe stato possibile senza il suo apporto, ha fatto un gran buon lavoro siglando dei punti chiave importantissimi per il nostro successo. Grazie a Mario Bordigoni: nostro accompagnatore ai playoff, ha saputo dare i giusti consigli nei momenti più critici dei match. Infine ringrazio la società tutta, mia seconda famiglia (dal 2005, mi sento vecchio) ed in particolare il presidente Gianluca Mattana e l’allenatore Riccardo Dessì: hanno posto le basi affinché questo scudetto tanto desiderato si trasformasse in realtà”.

a dx Luca Paganelli con il consigliere nazionale Fitet Paolo Puglisi

TUTTA LA SOCIETA’ HA TIFATO PER LUCA BROCCIA

(a cura di Michele Lai, presidente del TT Guspini e Consigliere regionale FITeT)

La partecipazione ai campionati italiani paralimpici di Cadelbosco di Sopra rimarrà per sempre negli annali storici della società ASD T.T. Guspini, in quanto porta nel nostro palmares un titolo di campione italiano che mai prima d’ora, a memoria dei nostri dirigenti storici, era stato raggiunto. Spinti soprattutto dalla curiosità di conoscere un movimento, quello paralimpico nazionale, con le sue molteplici e interessanti sfaccettature, il sottoscritto in qualità di presidente e dirigente accompagnatore, il nostro tecnico Fabiano Peddis e il nostro campioncino Luca Broccia, organizziamo questa trasferta emiliana, in un territorio fra l’altro mai da noi esplorato nel corso delle recenti trasferte nazionali.

Luca Broccia mostra la maglia di Campione Italiano

Le incognite in partenza sono tante, soprattutto perché il tesseramento di Luca in classe 11 è recentissimo e non conosciamo minimamente quale possa essere il livello generale, se non l’unica indicazione che abbiamo al termine delle iscrizioni in cui nella gara assoluta risulta essere la testa di serie numero 7 e nella gara giovanile addirittura la numero 1. Presa confidenza con la palestra e l’ambiente il giorno precedente l’inizio delle gare, la domenica mattina 23 Maggio il nostro Luca, con sulle spalle il numero 37, si accinge a iniziare il suo primo girone dei campionati italiani paralimpici, categoria assoluti classe 11, in cui si trova a fronteggiare due siciliani, il giovane Mario Ferretti, giocatore sicuramente meno esperto del nostro, e il più grande Dario Secondini. Luca gioca molto tranquillo e rilassato, almeno a noi all’esterno dà quell’impressione e segue scrupolosamente i consigli che il suo allenatore Fabiano di volta in volta gli impartisce dalla panchina. Io faccio il tifo, scatto qualche foto e aggiorno costantemente tutta la famiglia Broccia e gli altri nostri amici tesserati rimasti in Sardegna. Queste prime due partite del girone scivolano via molto agevolmente, Luca è sicuramente di un livello superiore rispetto a questi suoi primi contendenti e li supera senza grossi patemi d’animo per 3-0. Nel frattempo le prestazioni e la qualità del “bambino della Sardegna” iniziano ad attirare gli sguardi e le attenzioni degli addetti ai lavori, dei vari tecnici e dei colleghi pongisti avversari, soprattutto perché è la prima volta che si affaccia a questo tipo di gare. Nel tabellone ad eliminazione diretta Luca dapprima supera un turno senza giocare e poi sconfigge agli ottavi sempre per 3-0 un altro siciliano della società ASD Radiosa di Palermo, Roberto Busardò. Il cammino di Luchino si interrompe purtroppo nei quarti di finale per mano sempre del siciliano Lorenzo Rione Fili, giocatore di classifica superiore (circa 1400 punti avanti in classifica), avvezzo sicuramente da diversi anni a queste competizioni e cosa ancor più importante e decisiva ai fini della sua vittoria per 3-0, il possedere un gioco molto fastidioso e difficile da contrastare per Luca, in quanto munito di una doppia gomma puntinata lunga. Luca cede in maniera netta il primo e il terzo set, solo nel secondo, sia pure in rimonta, si avvicina al suo avversario fino ad arrivare sul 10-9, ma poi è vittima delle traiettorie infide del puntinato siculo. Pazienza, negli assoluti ci si ferma a un passo dal podio.

a dx Luca Broccia si scalda col suo allenatore Fabiano Peddis

Nel primo pomeriggio si gioca invece la gara giovanile classe 11, in cui su 8 iscritti totali, Luca guarda tutti dall’alto del suo miglior ranking. La speranza in questo caso è di giocarsela fino alle fasi finali e di lottare per il titolo, anche alla luce di quanto osservato la mattina riguardo il livello degli altri giocatori. Tutte le partite vanno però giocate con la massima attenzione, altrimenti lo scivolone e la figuraccia sono dietro l’angolo. Nel suo girone da 4 Luca fronteggia e supera nuovamente in totale tranquillità per 3-0 Mario Ferretti. È la volta quindi di incontrare il campione del giorno prima Stefano Alexandru Turcu, che ha vinto il titolo di singolo maschile esordienti classe 11. Per essere un giocatore di recente tesseramento, Turcu appare dotato di una buona tecnica di base e grazie anche al suo fisico imponente, ribatte colpo su colpo ai diversi attacchi di Luca, che in questo caso deve dare sfogo a tutte le sue risorse per superarlo, non senza qualche difficoltà. Il terzo e ultimo pongista del girone, Carmelo Calcagno, ottiene a malapena 5 punti in tre set e nulla può contro il campidanese. Nella semifinale e finale si consuma un altro doppio scontro Sardegna-Sicilia. Nel penultimo atto Luca affronta e concede 4 punti a set a Lorenzo Vincenzo Licitra, tesserato per il circolo Etneo di Catania. Nella finalissima è la volta invece di regolare, sempre per 3-0, Renato Manuel Lacerati, dell’ASD Radiosa di Palermo. Nel terzo e ultimo set si è vista in Luca un po’ di tensione e fretta forse di chiudere la partita, dato che portatosi in vantaggio di diversi punti, si fa quasi rimontare dall’avversario, ma in suo sostegno giunge anche la dea bendata che con uno spigolino finale, gli consente di trionfare e di mettersi al collo la medaglia di campione italiano giovanile classe 11 e di cucirsi sul petto della maglia lo scudetto tricolore.

Gadget da campione per Luca Broccia

L’emozione all’atto della vittoria e della premiazione sul podio è stata tanta, sia da parte mia che di Fabiano. Luca forse non ha ancora metabolizzato la portata di un risultato che rimarrà nella top ten delle sue migliori esperienze di vita, ricordandolo per sempre. E sperando che sia solo il primo di una lunga serie di successi non solo in ambito sportivo ma in generale, per cui un grazie gigante campioncino. Sicuramente nel palmares della nostra società avrà un posto di primo piano e crediamo possa contribuire ad arricchirlo in futuro, vista la giovane età. Vorrei ringraziare tutti i tesserati della nostra società che ogni giorno contribuiscono a seguire la crescita e gli allenamenti di Luca così come degli altri ragazzi che rappresentano il nostro presente e futuro. Un plauso speciale a tutti gli allenatori che nel corso degli anni hanno seguito e continuano con enormi sacrifici a forgiare questi atleti, per cui grazie Fabiano, Riccardo Lisci e Maxim Kuznetsov, la vostra perseveranza e la disciplina che i ragazzi da voi stanno apprendendo sta iniziando a dare i primi frutti e il lavoro e l’impegno, a volte duro e non sempre ben tollerato, ripaga sempre. Grazie ai genitori Roberto e Daniela, al fratello Manuel e a tutta la famiglia Broccia (Massimiliano e Francesco) per la passione che mettono in questo sport e per aver accettato in maniera entusiasta la mia proposta di tuffarci in questa avventura quando si è aperta la possibilità, abbiamo centrato un obiettivo. Infine un grosso complimento anche alle altre società sarde per gli splendidi risultati ottenuti sia a livello individuale che di squadra in questi campionati italiani paralimpici, con la speranza che il movimento regionale possa crescere per ottenere future soddisfazioni.

Luca Broccia col suo allenatore Fabiano Peddis

IL BRONZO DI JESSICA ROZZO: UN AMORE INCONDIZIONATO PER LA DISCIPLINA

(a cura di Francesco Ara)

La partecipazione ai campionati italiani paralimpici è stata per Jessica Rozzo una soddisfazione enorme. Da quando ha iniziato a giocare a tennistavolo diversi anni fa si è letteralmente innamorata della disciplina: non salta mai un allenamento e quando è in palestra è sempre felicissima poiché all’interno della squadra ha trovato un bell’ambiente in cui poter socializzare e stare in compagnia. È senza dubbio la nostra più grande tifosa: sempre presente ad ogni partita assieme al padre, anche lui affezionatissimo alla squadra e sempre pronto ad aiutare nell’organizzazione di qualsiasi evento. Purtroppo però le occasioni per Jessica di disputare incontri ufficiali sono pochissime. Quest’anno si è presentata la possibilità di partecipare ai campionati italiani paralimpici e, visto che per la prima volta anche il presidente Francesco Zentile aveva deciso di iscriversi, abbiamo ben pensato di portare anche Jessica sapendo che sarebbe stato per lei un enorme regalo. Nella sua categoria, la classe 11 femminile, c’erano solamente 4 iscritte, due delle quali sono giocatrici esperte e molto forti, mentre la terza avversaria poteva essere più alla portata di Jessica. Purtroppo proprio questa non si è presentata e Jessica ha potuto disputare solo due incontri, chiudendo quindi al terzo posto e salendo sul podio con la medaglia di bronzo e tanta gioia in corpo. Prima dell’inizio degli incontri era molto emozionata ma grazie agli incoraggiamenti del presidente e di suo padre ha preso coraggio ed è scesa in campo divertendosi moltissimo. Non solo le sue gare ma anche il viaggio in sé, i giorni trascorsi in compagnia, il supporto dato al presidente durante i suoi incontri sono stati tutti per lei motivi di grande orgoglio. È stata un’esperienza molto positiva per tutti e sicuramente questa manifestazione diventerà per la nostra società e per Jessica un appuntamento immancabile anche in futuro..

Jessica Rozzo e Francesco Zentile

IL RENDIMENTO DEGLI ALTRI TESSERATI SARDI

Il movimento pongistico paralimpico isolano è in ascesa e lo dimostra anche la buona partecipazione di atleti isolani (ma si può fare sempre di più). Nel ritrovo emiliano c’erano anche gli atleti del Tennistavolo Sassari Maurizio Scanu (classe 3), Lorenzo Sanna (classe 6) e il loro “cugino” della Libertas Ping Pong Monterosello Gianfranco Idini (classe 11). La loro avventura si è fermata alla fase a gironi ma ci sono notevoli margini di miglioramento. Nella classe 8 ha fatto il suo esordio Francesco Zentile del Santa Tecla Nulvi che è stato eliminato al primo turno del tabellone ad eliminazione diretta.

Sefie di Jessica Rozzo con all’orizzonte il suo presidente Francesco Zentile

LA SARDEGNA UNDER 12 QUINTA AL TROFEO TRANSALPINO

Tanti meritatissimi complimenti. La delegazione giovanile Fitet Sardegna chiude l’edizione n. 29 del trofeo Transalpino con un quinto posto a squadre, frutto di cinque successi ed una sola sconfitta. Composta da Eva Mattana (Muraverese), Zemgus Lai (Marcozzi Cagliari) e Nicola Cilloco (Tennistavolo Sassari) è stata incoraggiata nel miglior modo possibile dall’allenatore Andrea Piras (vedere intervista in basso) che è riuscito a legare sin da subito con il terzetto grazie anche ai tempestivi consigli arrivati di continuo dal tecnico regionale Francesca Saiu, intenta a seguire minuto per minuto l’evolversi della manifestazione dalla sua casa di Muravera.

Davanti da sx Zemgus Lai e Nicola Cilloco, dietro Eva Mattana e Andrea Piras

Dopo un interminabile viaggio verso Lignano Sabbiadoro i protagonisti si sono buttati a capofitto sulla gara vincendo la fase a gironi con successi rispettivamente su Sicilia 2 e Lazio 3. Nel tabellone ad eliminazione diretta viene sgominato il Trentino agli ottavi e poi si è registrato l’unico stop con la fortissima Lombardia che poi perderà la finalissima opposta al Friuli Venezia Giulia. A quel punto i sardi competono per il quinto posto e centrano in pieno l’obiettivo eliminando il Veneto e poi dominando la finalina contro Sicilia 2.

In tutto Eva e Zemgus hanno collezionato cinque successi a testa, mentre Nicola, tra i più piccini nel Villaggio Bella Italia, ha portato in dote una indimenticabile vittoria.

Nella kermesse individuale sia Eva, sia Zemgus superano brillantemente la fase a gironi e poi si devono arrendere agli ottavi di finale. Eva nel tabellone si inchina a Gioia Picu che nel prosieguo arriverà in finale, perdendola. Zemgus ingaggia delle lotte ricche di suspence nei confronti di Forno e Rettighieri, scalzati al quinto set. Nulla può nei confronti del lombardo Faso che poi salirà sul gradino più alto del podio.

Nicola si ferma al girone ma l’esperienza accumulata gli servirà tantissimo per le sue prossime uscite.

PARLA ANDREA PIRAS: “LE PREOCCUPAZIONI HANNO LASCIATO SPAZIO AL DIVERTIMENTO”

I più lo conoscono come atleta coriaceo, difficile da piegare. Di recente il muraverese Andrea Piras è entrato a far parte dello staff diretto dal tecnico regionale giovanile Francesca Saiu e ha avuto modo di relazionarsi con le giovani leve del panorama pongistico regionale. Poi è arrivata la chiamata come accompagnatore della selezione per il Transalpino e lui, seppur con qualche timore, l’ha accolta con piacere e a conti fatti il tutto è andato veramente bene.

“L’esperienza è stata interessante ma soprattutto divertente – ammette Andrea Piras – perché non mi era mai capitato in precedenza di seguire in panchina dei ragazzi e tantomeno ho mai assurto al ruolo di accompagnatore ufficiale. E di questo ringrazio il tecnico regionale Francesca Saiu e il Comitato Regionale e tutti quelli che mi hanno dato una mano perché gestire da solo una cosa così grande era abbastanza complesso. E cito così anche il mio presidente della Muraverese Gianluca Mattana e il presidente del Tennistavolo Sassari Marcello Cilloco che ha condiviso con me l’avventura a Lignano Sabbiadoro”.

a sx Andrea Piras si consulta con Zemgus Lai

Come ti sentivi prima della partenza?

Inizialmente ero abbastanza preoccupato perché della nostra squadra conoscevo bene soltanto la mia compagna di scuderia Eva, molto meno Zemgus e Nicola che avevo avuto modo di osservare nel corso degli stage regionali. Con loro non sapevo se si sarebbe potuto stringere un legame più stretto e se soprattutto in panchina avrebbero ascoltato eventuali consigli. Fortunatamente il feeling c’è stato sin dalla competizione a squadre e siamo stati bene insieme; sono contento perché tutti abbiamo dato il massimo.

Ve la siete cavata molto bene..

Sono soddisfatto del quinto posto e soprattutto di come si sono espressi tutti e tre. Nonostante l’ansia ad ogni inizio gara, Eva ha sempre vinto le gare in cui partiva da favorita. Sarebbe stato bello potere fare qualcosa in più nell’unica sfida perduta con Alice Galli della Lombardia, ma va bene lo stesso.

E i maschietti?

Bravo anche Zemgus che non ha mai regalato niente agli avversari alla sua portata, facendo il suo e ascoltando i consigli. Impegno e passione anche da parte di Nicola che essendo tra i più piccoli della comitiva, non ci si aspettava che portasse a casa risultati particolari, ma quando è riuscito a vincere la sua unica partita ci ha fatto emozionare più volte.

Con la Lombardia non c’è stato nulla da fare

Disponeva di tre ragazzi abbastanza forti e quindi lì si è interrotto il nostro ciclo positivo che però è ripreso fino all’ottenimento del quinto posto.

Poi ci sono state le competizioni individuali

Eva ha superato agevolmente il girone ma nella eliminazione diretta si è ritrovata già dai quarti una partita tostissima contro la testa di serie n. 2 Gioia Maria Picu che ha avuto accesso alla seconda fase come seconda. Nonostante abbia giocato veramente bene, reggendo i livelli dell’avversaria fino al quinto set, non siamo riusciti ad accedere alle semifinali. La delusione della mia conterranea e anche nostra era visibile, però è andata così.

Zemgus è un grande combattente

Sono molto soddisfatto perché in alcune situazioni abbiamo incontrato parecchie difficoltà, con avversari di pari livello e dunque c’era da lottare. Non a caso le prime due gare del tabellone le ha vinte al quinto. Ha terminato l’avventura ai quarti, battuto da Danilo Faso, decisamente forte, non a caso vincitore della competizione. Ma essendo partito come testa di serie n. 9 Zemgus ha confermato il suo valore

All’interno del Palazzetto di Lignano Sabbiadoro per il Trofeo Transalpino

Infine Nicola

Sarebbe stato bello se fosse riuscito a vincere una gara nel girone, e infatti la possibilità c’è stata contro il laziale Lucchetti che ha passato il girone

ITALIANI VETERANI IN CORSO A RICCIONE

MAXIM KUZNETSOV ARGENTO NEGLI OVER 40

Dal 23 maggio 2021 il Playhall Riccione sta accogliendo i Campionati Italiani Veterani. Dopo il primo giorno di gare c’è da registrare l’argento del russo – guspinese Maxim Kuznetsov (Marcozzi Cagliari) che negli over 40, pur partendo come testa di serie n. 1 si deve arrendere, al quinto set, solo a chi lo seguiva tra i favoriti: Nicola Di Fiore del Cral Comune di Roma.

Dopo la qualificazione nel tabellone finale il sardo d’adozione ha estromesso Luca Migliardi (Polisportiva Galaxy Reggio Calabria), Gianluca Mastroberti (Tennistavolo Stella del Sud) e in semifinale Petrica Nita (Alfieri di Romagna TT Edera).

“È stata la mia prima volta in questa manifestazione – dichiara Maxim Kuznetsov – anche se avrei potuto partecipare già da qualche anno. Non so se ritenermi soddisfatto o amareggiato, perché mi manca un titolo italiano e questa volta sembrava a portata di mano. Devo dare merito a Nicola Di Fiore che nel corso di una finale piuttosto tirata è stato più bravo di me, meritando di vincere. Ma anche il cammino che mi ha portato fino in fondo è stato duro perché dopo aver superato il girone ho giocato quattro gare di fila e nessuno degli avversari mi ha reso la vita facile. La prima e la terzultima si sono chiuse al quinto set, mentre l’accesso in finale l’ho conquistato con un 3-1”.

Maxim Kuznetsov secondo negli over 40 veterani

CAMPIONATI ITALIANI DI CATEGORIA: I TESSERATI SARDI ISCRITTI

Dal 27 maggio e fino all’11 giugno 2021 a Riccione si riverseranno 1336 atleti provenienti da tutte le regioni per onorare l’appuntamento dei Campionati Italiani di categoria. Non mancano i tesserati in Sardegna di seguito elencati:

SESTA CATEGORIA MASCHILE: Zemgus Lai, Varis Lai (Marcozzi), Dzintars Lai (Quattro Mori Cagliari),

QUINTA CATEGORIA MASCHILE: Silvio Dessì, Fabrizio Melis (TT Guspini),

QUINTA CATEGORIA FEMMINILE: Laura Alba Pinna, Maria Elena Musiu (Tennistavolo Sassari), Eva Mattana, Letizia Porcu (Muraverese)

QUARTA CATEGORIA MASCHILE: Francesco Ara, Giancarlo Carta (Santa Tecla Nulvi)

QUARTA CATEGORIA FEMMINILE: Francesca Seu (Ad Muravera TT)

TERZA CATEGORIA MASCHILE: Mattia Contu (Quattro Mori Cagliari), Pasquale Vellucci (Tennistavolo Norbello)

TERZA CATEGORIA FEMMINILE: Rossana Antonella Ferciug (Quattro Mori Cagliari)

SECONDA CATEGORIA MASCHILE: Maxim Kuznetsov, Stefano Curcio (Marcozzi Cagliari)

SECONDA CATEGORIA FEMMINILE: Krisztina Nagy (Tennistavolo Norbello)

Francesca Seu (Foto Nicola Pisanu)
Giancarlo Carta (Foto Tomaso Fenu)

SERIE C VETERANI: LA SITUAZIONE

Nei tre gironi in lizza manca una sola sfida per definire la griglia delle semifinali che dovranno essere disputate entro il 13 giugno 2021.

Nell’1 si registrano i successi della Torrellas Old Gialla e dell’ITC Enrico Fermi Iglesias nei confronti del Carbonia Blu.

Nel 3 il Tennistavolo Decimomannu chiude a punteggio pieno imponendosi su Torrellas Old Blu e Libertas Ping Pong Monterosello che poi si spartiscono la posta nello scontro diretto (2-2). Punti capoterresi di Luigi Congiu, mentre dalla sponda turritana rispondono Samuel Paganotto e Sandro Renna.

Giovanni Siddu (ITC Enrico Fermi Iglesias): “Dopo diversi decenni dall’ultimo derby, giochiamo nuovamente contro i cugini/amici di Carbonia in una partita ufficiale, che i miei compagni di squadra conoscono bene in quanto capita di allenarsi insieme. L’incontro inizia subito in salita dopo la vittoria di Luciano Macrì su Roberto Pili: partita probabilmente impostata su una tattica che favoriva il nostro avversario capace di ribattere colpo su colpo agli attacchi, anche violenti, di Roberto. Molto apprezzabile anche qualche scambio di livello sicuramento superiore alla media. Sotto di uno gioco io contro il puntinato Enrico Bianciardi, essendomi allenato poco o niente cerco come al solito di sfruttare i miei punti di forza come il servizio e la terza palla veloce, dopo risposta con la puntinata. Andiamo così sull’1 a 1. Di seguito gioco io contro Macrì, giocatore che conosco poco tranne per qualche brevissimo allenamento fatto ad Iglesias. Cerco di adottare una tattica molto diversa da quella di Roberto, sfruttando sempre i servizi, ancora ben lontano dall’essere efficaci come vorrei, ma variando molto il gioco, a tratti lento, poi veloce, poi lungo e anche corto. Vinco tre set a zero. L’ ultimo incontro vede Bruno Pinna contro Marco Ibba: anche qui la partita procede senza nessun problema e questo ci consente di vincere il nostro primo incontro. Il prossimo match sarà contro gli amici di Capoterra e per noi sarà di sicuro “alla pari”.

Giovanni Siddu (Foto Tomaso Fenu)

Maurizio Piano (Torrellas Old Gialla): “Esordio vittorioso per noi del Torrellas Gialla nel Campionato Veterani 2020/2021: sul campo del Carbonia Blu siamo riusciti a conquistare l’intera posta in palio e senza perdere alcun punto. Certo, il compito ci è stato reso meno complicato dal forfait di Luciano Macrì, che avrebbe dovuto giocare titolare ma che è stato invece schierato come riserva per l’eventuale ultima partita, che però non è stata disputata visto il risultato finale di 3-0 a nostro favore. Purtroppo per il Carbonia, infatti, durante il riscaldamento pre-gara Luciano si è reso conto che il dolore provocatogli da un problema tendineo al braccio gli impediva di giocare al suo meglio e così ha lasciato spazio ai compagni di squadra. Il primo match ha visto prevalere il nostro Giuseppe Lepori contro Marco Ibba per 3-1. Dopo un primo set tutto sommato agevole, vinto per 11-7, Giuseppe ha perso un po’ le misure dei suoi colpi e ha perso ai vantaggi il secondo set per poi vincere a fatica, 11-9, il terzo. Ritrovata, però, la giusta freddezza e convinzione nel suo gioco d’attacco, il nostro portacolori ha fatto suo, in scioltezza per 11-5, il quarto e ultimo set. Per la seconda partita, poi, siamo scesi in campo io ed Enrico Bianciardi e, non senza qualche difficoltà, sono riuscito a vincere per 3-0. Era la mia prima partita in assoluto contro Enrico e inizialmente ho avuto qualche problema a trovare la misura dei colpi contro la sua puntinata, chiudendo il set a mio favore per 11-8. Con maggiore sicurezza ho poi vinto anche il secondo (11-4), ma con uno dei miei più classici rilassamenti nella concentrazione stavo per perdere il terzo set, riuscendo solo nel finale a recuperare lo svantaggio di alcuni punti e vincere poi per 12-10.

Nel terzo incontro Lepori ha lasciato spazio a Celestino Pusceddu, schierato inizialmente come riserva, che ha affrontato Bianciardi. Anche Celestino non ha trovato subito le misure contro il gioco di Enrico e ha perso per 11-8 il primo set. Poi ha però ingranato la marcia giusta, grazie anche ai consigli della panchina, limitando gli errori gratuiti e facendo propri i tre set successivi (11-6, 11-8, 11-6).

Mercoledì siamo attesi dall’ultimo match del girone contro l’Iglesias e sarà una partita dal sapore antico, visto che le squadre composte da Piano-Lepori-Pusceddu (ai tempi con la maglia della Joseph Capoterra) e Pinna-Pili-Siddu si affrontavano negli anni ’80 in partite tiratissime, che spesso finivano 5-4 dopo quattro e più ore di gara. Con la formula dell’attuale competizione la partita non durerà certo così tante ore, ma il livello agonistico e tecnico della gara, nonostante l’età avanzi per tutti, riporterà in auge i ricordi di quelle sfide lontane”.

Maurizio PIano (Foto Tomaso Fenu)
Marco Verminetti (Foto Tomaso Fenu)

Marco Verminetti (Tennistavolo Decimomannu): “Domenica 23 maggio 2021 la società Torrellas ha ospitato un mini concentramento per determinare la semifinalista del campionato di serie C veterani. Di fronte la compagine locale composta da Massimo Carta e Luigi Congiu che si è subito dovuta misurare col TT Decimomannu schierato con Cesare Mozzi, Marco Verminetti e Francesco Mela. Abbiamo subito sbaragliato la compagine locale senza concedere un set agli avversari: due punti li ho realizzati io e uno Mozzi. Ben diverso l’incontro con il Libertas Ping Pong Monterosello di Samuel Paganotto (numero 2 dei quinta categoria) che pur soccombendo per 3-0 contro di me stava per fare il colpaccio nei confronti del più quotato Cesare. Il mio compagno ha dovuto fare gli straordinari e sudare non poco per portare a casa il punto della vittoria prevalendo per 13-11 al quinto set. Da sottolineare l’impegno messo in campo da Francesco Mela sconfitto da Pier Luigi Scudino per 3-0. Grazie a queste due vittorie approdiamo in semifinale”.

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