CURIOSITY TOUR DEI JETHRO TULL CONQUISTA CAGLIARI
Ian Anderson e la sua band conquistano il pubblico del capoluogo e la Sardegna. Un successo di pubblico imperante. Grande musica e profonda arte scenografica che solo gli artisti più sensibili sanno trasmettere. Un percorso musicale dialogico che ha saputo non solo attraversare il repertorio del mitico giullare scozzese, ma ha anche riproposto un’attenta analisi e critica contemporanea con poesia di altissimo livello e profonda sensibilità umana. In tempi in cui nel mondo globale dei big del rock dove Mick Jagger risponde a Bruce Springsteen che la musica non deve fa pensare ma solo divertire, i Jethro Tull non proferiscono discorsi, parlano con la musica, con la poesia, la riflessione della scenografia e dei video e ritmicamente ripercorrono la storia della musica contemporanea e classica. Grande elevatura artistica che trasmette emozioni e riflessioni che il pubblico presente alla Fiera di Cagliari venerdì 17 luglio ha apprezzato con entusiasmo e stand ovation. L’evento organizzato da Suoni Diversi in collaborazione con Shining Production e Roble Factory non ha deluso tutti i presenti. Organizzazione perfetta. Acustica impareggiabile e musica con spettacolo indimenticabile. Ian Anderson scherza dialogando con il pubblico con grande ironia e cortesia che solo i grandi sanno fare. Il proprio repertorio non è qualcosa di databile del passato,perché la vera arte è universalmente sempre contemporanea. Sicuramente un concerto che rimarrà nella memoria storica della musica dell’isola di Sardegna. E non volendo entrare nel dibattito tra Mick e Bruce voglio rispondere con il meraviglioso brano di Ian Anderson “Over Jerusalem” che porta proprio alla riflessione umana dei tempi storici che attualmente stiamo vivendo: “Sono io il falco? Sono io la colomba? L’avvoltoio che piomba dall’alto? Sono io il drone che volteggia in alto ronzando senza melodia con gli occhi sbarrati? Dei irati della punizione, che alimentano l’odio senza soluzione … Tribù perdute di un tempo che rivendicano l’oro spirituale, Strati di antichità sepolti sotto, ognuno con una triste storia che è meglio non conoscere, … Non c’è tempo per la meditazione per una pausa di riflessione o esitazione, promesse scolpite nella pietra, salde da mantenere, dei furiosi di vendetta che alimentano l’odio senza soluzione … Cammino nervosamente per i vicoli acciottolati Ragazze soldato, ragazzi soldato mi fissano, lungo la linea, fuori tempo, cambio alleanza nella mia mente … Non ho superato Gerusalemme, Gerusalemme”.

