Di Adriano Micheli.

Luglio è il mese più caldo dell’ anno non solo dal punto di vista climatico. Nel calcio, nel settore giovanile è tutto un agitarsi di scuole calcio, società, tecnici, direttori sportivi, genitori e sopratutto giovani promesse calcistiche o aspiranti tali. si prepara al meglio la nuova stagione 2018-19. Come oramai da anni è ora di programmare, di scegliere gli staff e sopratutto creare il gruppo di giovani su cui puntare per una ennesima stagione avvincente prima che vincente. Quest’anno si rinnova ancora un binomio vincente tra il “Mister in bianco” Denis Fercia e la gloriosa La Palma Monte Urpino nel settore giovanile e più specificatamente gli Allievi. Ad Agosto si inizia a mettere in pratica il lavoro svolto a tavolino il mese prima e si inizia ufficialmente la stagione. Medasa.it ha voluto ficcare il naso in casa dei “Blues” del La Palma M.U. per capirne di più su come si costruisce una Squadra vincente. Penso che sia inutile presentare Denis Fercia al quale Medasa.it ha dedicato in passato ampi spazi . Si proprio con Lui ho voluto fare una chiacchierata ad inizio della preparazione degli allievi. Denis con un entusiasmo da primo giorno di scuola è quello che ho trovato in questa lunga intervista , uno che vive e fa vivere il calcio ai giovani cercando come sempre ha fatto di far crescere non solo tecnicamente i suoi giovani allievi. Quale migliore “location” se non quella di un baretto al Poetto davanti ad un bel fresco Bicchiere di birra (uno? Ma facciamo anche due…tre… 😆 😆 )  per discutere di giovani con chi mangia ogni giorno pane e calcio?

Pian piano scopriamo la nuova avventura di Denis e del suo La Palma M.U.:


Al primo bicchiere : 

D.: Si ricomincia. Un’ altra stagione è alle porte, nuova “linfa” per la tua voglia di insegnare calcio o la solita routine?
La routine per quanto mi riguarda non esiste. Ragazzi nuovi, metodologie da sperimentare e la voglia di provare ad essere sempre una guida migliore per i ragazzi.

D.: Quali sono gli obiettivi di quest’anno?
Alzare l’asticella e provare a portare ad un buon livello la professionalità, la serietà e l’approccio a quelle che poi saranno le problematiche che troveranno nel mondo dei grandi il prossimo anno.

D.: Quanto vale l’ apporto della società per la formazione del gruppo.
La società è fondamentale per noi, poi essendo una delle società più conosciute in città ci tiene a ben figurare nel settore giovanile ed io cerco di mettere a loro disposizione e quindi dei ragazzi tutta l’esperienza che ho maturato in questi anni.

 

D.: Ho saputo che ci sono novità nello staff.
Prima di tutto il ritorno dopo un anno di pausa di Roberto Virdis. Un dirigente sportivo di alto profilo, che a livello organizzativo insieme a Giampiero Pili rappresenta quanto di meglio possa avere un tecnico. L’ingresso del professor Carlo Piras come responsabile della parte atletica, per il nostro livello, un tassello fondamentale per alzare il livello qualitativo delle sedute, e ringrazio i miei amici Fabrizio Cau, Antonio Lai e Luca Piga per avermi concesso la loro disponibilità per collaborare con me nelle sedute. Ma il più importante sarà Matteo Racca, un fanciullo che ho conosciuto quest’anno al campo estivo che con la sua presenza renderà le nostre domeniche più belle.

Poi arriva il secondo bicchiere:

D.: Su cosa basi le tue “scelte” per la creazione del gruppo e perché?
Non sono ipocrita sicuramente tecniche, ma valuto prima i ragazzi che poi cerco di inserire nei miei gruppi. Quindi che condividano l’idea di un gruppo che si rispetti che faccia sport provando a fare il massimo ma con la testa ben salda su quello che sia importante per loro, lo studio.

D.: Hai mai avuto pressioni, nella tua lunga carriera, che hanno condizionato le tue “Scelte”?
Mai!!

D.: Cosa chiedi ai ragazzi che ti appresti a seguire?
Di credere in se stessi e di mettersi a disposizione della squadra. Di accettare l’idea di che vittorie e sconfitte vadano condivise e che alla loro età ci sarà poi il
Mister a proteggerli ed a metterci la faccia.

D.: La Palma Monte Urpinu è la tua casa: faccela conoscere con i suoi pregi e difetti.
Siamo poveri ma belli. Come tante società si barcamena per andare avanti in un momento dove le risorse sono sempre meno. Ma apprezzo la loro onestà e la voglia di onorare sempre gli impegni presi. Roba rara nel nostro settore.

D.: Quanto conta avere rapporti lavorativi o meno con i colleghi, anche di altre società?
Come in ogni settore ci sono coloro che diventano poi amici o semplici mister. Sono fortunato. Davide Canosa, Claudio Cordeddu, per esempio non sono semplici colleghi e con loro le nostre partite sono speciali ed è molto bello il clima che si respira in campo durante le nostre partite.

D.: L’ immancabile dilemma del settore giovanile è come gestire la parte “Genitori”, quale è il tuo pensiero?
Vanno gestiti ma coinvolti con il rispetto dei ruoli. Senza di loro non si potrebbe fare l’attività nel settore Giovanile.

D.: Mai come quest’ anno il settore giovanile ha visto un valzer così poderoso di “panchine”, è un bene per tutto il movimento o è solo la ricerca per ottenere a tutti i costi dei risultati da parte delle Società?
Non posso rispondere perché non conosco le dinamiche che portano poi le società a cambiare o i mister ad andare via.

D.: Denis ami il calcio è lo hai sempre dimostrato, hai un feeling pazzesco con i ragazzi, ma hai mai pensato di fare il grande salto per dirigere una prima Squadra?
Io faccio questo per passione ma anche per lavoro. Non so cosa farò da grande e non so nemmeno cosa ci sarà per me in futuro.

D.: Anche quest’ anno non ci sarà il campionato Élite e i gironi degli Allievi saranno 4 anziché 5, scelta giusta o….?
La federazione se ha scelto così sicuramente avrà avuto i suoi buoni motivi ponderando questa scelta.

Al terzo bicchiere  concludiamo la bella serata  in una notte calda di Agosto. Io vado via  con  la convinzione che il più bel gioco del mondo non ha bisogno di tanti e moltissimi soldi ma bastano tante persone come Denis Fercia per poter vivere le emozioni che solo il calcio ti sa dare.

 

 

Adriano Micheli Per Medasa.it

 

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