“Questo è un appuntamento sempre molto atteso per il forte impulso che sa dare alla riscoperta del territorio e delle proprie radici, ma anche perché rappresenta un’importante opportunità di crescita e sviluppo turistico”, ha sottolineato l’assessora alla Cultura Lucia Baire presentando la manifestazione.

L’appuntamento è organizzato in collaborazione con l’associazione Imago Mundis. Il presidente Fabrizio Frongia ha ricordato che il tema di quest’anno di Monumenti Aperti è il paesaggio: “Da questo punto di vista Quartu – ha spiegato – rappresenta sicuramente uno dei percorsi più interessanti di del 2017”. Per il sindaco Stefano Delunas si tratta “di una manifestazione fondamentale perché investe sulle scuole e sulle nuove generazioni, consente di recuperare la memoria dei nostri luoghi e conoscere chi ha scritto la storia di Quartu”.

Tra le case campidanesi aperte: Casa Murgia Casanova, Casa Basciu Deiana. Le Chiese: la Basilica di Sant’Elena Imperatrice, la Chiesetta di Bonaria, le plurisecolari Santa Maria Cepola, Sant’Agata, Sant’Efisio, San Benedetto, Sant’Andrea e San Pietro di Ponte col cimitero monumentale. Aperto anche il Convento Cappuccino di San Francesco.

Per chi ama l’ambiente in programma visite al Parco di Molentargius. Anche qui novità: il Monastero Carmelitano di Terra Mala, il Cinema Teatro Impero e, fuori città, il Nuraghe Diana con la Villa Romana che sarà inaugurata sabato 28 dopo gli ultimi lavori di restauro.

Ansa.it

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