Foto Andrea Chiaramida

Considerando la situazione a tutto tondo, ad Alghero in realtà si contano tre vincitori. Con un indiscusso predominio la nazionale spagnola si aggiudica la Sardinia Cup, grazie ad un gioco già a buon punto per le collisioni olimpiche e reso particolarmente brioso dalle frequenti incursioni di giovani che il tecnico David Martin ha saputo integrare armonicamente nel gruppo degli esperti.

Non prende trofei ma attestati di stima a gogò ben distribuiti nei giorni di permanenza lo staff organizzativo coordinato dal presidente FIN Sardegna Danilo Russu che ha saputo mettere in pratica tutte le dritte, periodicamente suggerite dal Commissario tecnico del Settebello Alessandro Campagna allo scopo di rendere particolarmente stuzzicante l’appuntamento. Infine c’è da premiare virtualmente un pubblico algherese che sebbene sia abituato ad ammiccare ai grandi eventi di respiro internazionale, ha mostrato particolare attaccamento ad una disciplina tradizionalmente amata in ogni latitudine. Forse sperava di vedere trionfanti i suoi beniamini, ma sin dal successo inaugurale con la Grecia ha intuito la delicatezza di una fase interlocutoria che prepara all’avvenimento più importante del quadriennio qual è l’Olimpiade parigina.

Di sicuro la squadra ospitante, seppur cedendo di misura ai campioni del mondo croati ha decisamente voltato pagina rispetto all’oscura prova esibita con gli iberici nella serata precedente.

Lo show acquatico è filato via troppo in fretta, ma per chi era lì a sorreggere con attenzione e professionalità il peso di un’imponente intelaiatura, non vede l’ora di fare ricreazione. Lo stesso Russu, prima di tuffarsi tra le braccia di Morfeo fa capire che già si sta ragionando alla quinta edizione, se possibile da ripetere proprio nella Riviera del Corallo.

“Valutando i vari aspetti che evidentemente sono piaciuti tanto – riferisce il presidente regionale FIN – gli addetti ai lavori hanno paragonato questa Sardinia Cup ad un mini campionato europeo. Aldilà dei complimenti per l’organizzazione, mi fanno ancor più piacere quelli ricevuti in merito all’accoglienza e all’allestimento della vasca. Come regione Sardegna ne usciamo a testa alta con una immagine sempre più nitida e consapevole. Sandro Campagna ci ha riferito che le rappresentative estere chiedono di partecipare. Sollevare ulteriormente il livello della manifestazione è molto difficile, ma mai dire mai”.

Prova a riepilogare questi tre anni di pallanuoto internazionale nell’isola: “Volevamo dare una svolta per favorire la rinascita della pallanuoto sarda che stava attraversando un momento critico – conclude Danilo Russu – e nel 2021 è cominciato tutto con la prima edizione cagliaritana. Da allora l’immagine della competizione è cresciuta parecchio. Coinvolgendo i nostri giovani, facendoli interfacciare, in piscina, con lo staff della Nazionale, siamo sicuri di aver portato nuova linfa al movimento. Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno reso impeccabile anche la quarta edizione della Waterpolo Sardinia Cup”.

TERZA GIORNATA: LA CRONACA DELLE GARE

(a cura dell’ufficio stampa FIN)

GRECIA – SPAGNA 9-16

Grecia: Emmanouil Zerdevas, Konstantinos Gkiouvetsis 1, Dimitrios Skoumpakis 1, Efstathios Kalogeropoulos 3, Nikolaos Gkillas, Alexandros Papanastasiou, Georgios Dervisis, Stylianos Argyropoulos Kanakakis 2, Ioannis Alafragkis, Nikolaos Spyridon Papanikolaou 2, Dimitrios Nikolaidis 2, Panagiotis Tzortzatos.

Coach: Thodoros Vlachos

Spagna: Unai Aguirre Rubio, Alberto Munarriz Egana 1, Alvaro Granados Ortega 4, Bernat Sanahuja Carne 1, Miguel De Toro Dominguez 1, Marc Larumbe Gonfaus 3, Martin Famera Kopencova, Sergi Cabanas Pegado, Marc Valls, Fran Valera 2, Blai Mallarach Guell 1, Unai Biel Lara 3, Eduardo Lorrio Bejar. Coach: David Martin

Arbitri: Raffaele Colombo (Italia) e) Tomislav Copic (Croazia)

Parziali: 3-6; 2-2; 2-3; 2-5

L’ultimo precedente tra Olimpiade, Mondiali ed Europei delle due formazioni è stato quello del 6 settembre 2022 a Spalato nei quarti di finale dei campionati europei con il successo della Spagna 9-5. In quell’edizione la Spagna si è classificata terza battendo in finale l’Italia 7-6 e la Grecia ha chiuso al quinto posto dopo aver vinto con la Francia 10-8. La Spagna vince di nuovo e con autorità, arrivando 10-5 in avvio di terzo tempo e accelerando nel finale del quarto, quando la Grecia si era portata a -2 (9-11) con la doppietta di Kalogeropoulos (uomo in più e rigore).

Gol e Var dopo 21 secondi con Granados Ortega, l’eroe degli Europei di Zagabria, che strappa di mano la palla al distratto Skoumpakis e schiaccia in rete. Il ceck conferma l’assenza del fallo dello spagnolo e convalida. Due rigori concessi alla Grecia, entrambi realizzati, e 5/11 con l’uomo in più; nessun rigore per la Spagna e media superiorità 7/12. L’unico ad uscire per limite di falli è lo spagnolo Famera Kopenkova nel terzo periodo. Granados Ortega chiude con 4 gol personali che si aggiungono ai 3 segnati all’Italia e alla doppietta realizzata con la Croazia. Partita diretta dall’italiano Raffaele Colombo in coppia con il croato Tomislav Copic e trasmessa in diretta su Waterpolo Channel con la telecronaca di Ettore Miraglia e il commento tecnico di Francesco Postiglione.

CROAZIA – ITALIA 9-8

Croazia: Marko Bijac, Rino Burić, Loren Fatovic 2, Ivan Krapic, Maro Jokovic 4, Luka Bukic, Ante Vukicevic, Marko Zuvela 1, Jerko Marinic Kragic 1, Josip Vrlic, Matias Biljaka, Konstantin Kharkov 1, Toni Popadic. Coach: Ivica Tucak

Italia: Marco Del Lungo, Francesco Di Fulvio 2, Francesco Condemi, Tommaso Giannazza 2, Andrea Fondelli 1, Alessandro Velotto 1, Vincenzo Renzuto Iodice, Gonzalo Echenique, Nicholas Presciutti 1, Lorenzo Bruni, Edoardo Di Somma, Matteo Iocchi Gratta 1, Gianmarco Nicosia. Coach: Alessandro Campagna

Arbitri: Nikolaus Boudramis (Gre) e David Gomez Pordomingo (Spagna)

Parziali: 2-2; 2-2; 3-2; 2-2

Primo sprint vinto da capitan Di Fulvio. Ci prova Velotto dal perimetro, risposta di Bijac. Bruni tenta la beduina, ancora attento il portiere croato. Gran parata di Del Lungo su Zuvela. Di Somma commette un fallo da rigore su Vrlic: Marinic Kragic spiazza Del Lungo e sblocca il risultato. Espulsione guadagnata da Di Somma: manovra azzurra a liberare Presciutti che tira su il braccio per il pareggio dell’Italia alla prima occasione in 6 contro 5. Opportunità di uno contro zero per l’Italia: Condemi viene fermato da Kharkov. Dai cinque metri Di Fulvio trasforma per il primo vantaggio azzurro. La conclusione di Kharkov pareggia i conti. Prima chance in superiorità per i croati, ma la difesa italiana fa buona guardia.

Stesso parziale (2-2) nel secondo tempo, aperto dal siluro di Fatovic (3-2). Velotto dal centro effetua tre finte prima di concludere in rete. Altro botta e risposta: Jokovic trova l’angolino, Iocchi Gratta va di potenza. Entrambi i gol arrivano a conclusione della superiorità numerica. Risultato sul 4-4 dopo due tempi di gioco. Renzuto Iodice lascia il campo per infortunio (colpo al costato). Servito da Echenique, Gianazza impugna il pallone e si gira: tiro basso sul quale Bijac non riesce a chiudere. Jokovic risponde con due conclusioni millimetriche. In mezzo l’errore di Condemi su rigore: para Bijac. Alzo e tiro di Di Fulvio e l’Italia riagguanta il pareggio (6-6). Ancora un ispirato Jokovic finta più volte il tiro e piazza la palla sotto la testa di Del Lungo. Nicosia subentra tra i pali. Croazia avanti 7-6 ad otto minuti dal termine. Bel diagonale di Fatovic (8-6) per il doppio vantaggio della Croazia. Gianazza accorcia a meno di 100 secondi dal termine. Zuvela in extraplayer riporta sul +2 la Croazia. Fondelli non ci sta e replica, ma il tempo è scaduto. La Croazia vince 9-8.

Alessandro Campagna (coach Italia): “Partita bella, intensa, molto fisica con tanti errori di passaggio con l’uomo in più; ma dietro, specie nei primi due parziali, abbiamo fatto molto bene. Nel complesso un ottimo torneo di allenamento, sono queste le partite che ci servivano. Con lo scarico e la squadra che sarà delineata lunedì ci sarà più tranquillità, si pulisce il gioco, tutto verrà fuori piano, piano. Quando si lavora tanto si è anche un po’ annebbiati”.

QUATTRO NAZIONI – 4° WATERPOLO SARDINIA CUP

ALGHERO – Piscina Comunale “Maria Pia”

I CONVOCATI DELL’ITALIA

Vincenzo Renzuto Iodice, Jacopo Alesiani, Vincenzo Dolce, Tommaso Gianazza (AN Brescia), Alessandro Velotto (CN Marsiglia), Francesco Cassia (Ortigia 1928), Luca Marziali (Pallanuoto Trieste), Lorenzo Bruni, Gianmarco Nicosia (RN Savona), Francesco Massaro (SC Quinto), Marco Del Lungo, Francesco Di Fulvio, Giacomo Cannella, Nicholas Presciutti, Andrea Fondelli, Matteo locchi Gratta, Gonzalo Echenique, Francesco Condemi (Pro Recco), Edoardo Di Somma, Luca Damonte (Ferencvárosi). Nello staff, con il ct Campagna, l’assistente tecnico Amedeo Pomilio, il preparatore atletico Alessandro Amato, il preparatore dei portieri Goran Volarevic, i medici Luca Damato Medico e Giovanni Melchiorri, i fisioterapisti Riccardo Cipolat e Michele Mannarini, il video-analista Paolo Baiardini, la nutrizionista Angela Andreoli e l’incaricato FIN Maurizio Narduzzi.

Le gare di giovedì 4 luglio 2024

Croazia – Spagna 11-12

Italia – Grecia       13-12

Le gare di venerdì 5 luglio 2024

Grecia – Croazia 7 – 8

Spagna – Italia   10 – 5

UN PO’ DI NUMERI

SARDINIA CUP 2021 (Cagliari): 1. CROAZIA – 2. ITALIA – 3. RUSSIA

SARDINIA CUP 2022 (Sassari): 1. ITALIA – 2. SERBIA – 3. CROAZIA – 4 GRECIA

SARDINIA CUP 2023 (Cagliari): 1. ITALIA – 2. MONTENEGRO – 3. AUSTRALIA – 4. FRANCIA

SARDINIA CUP 2024 (Alghero): 1. SPAGNA – 2. CROAZIA – 3. ITALIA – 4. GRECIA

EUROPEI ZAGABRIA 2024: 1. SPAGNA – 2. CROAZIA – 3. ITALIA – 4. UNGHERIA

MONDIALI DOHA 2024: 1. CROAZIA – 2. ITALIA – 3. SPAGNA – 4. FRANCIA

COPPA DEL MONDO FINA 2023: 1. SPAGNA – 2. ITALIA – 3. STATI UNITI – 4. UNGHERIA

OLIMPIADI TOKIO 2021: 1. SERBIA – 2. GRECIA – 3. UNGHERIA – 4. SPAGNA – 7. ITALIA

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