Sant'Aaronau

Sant’Aaronau de Olevani de Urtzullè


 

In prossimità della località Su Murtargiu in regione Teletotes in agro del Comune di Urzulei sono presenti i ruderi della Chiesa di Sant’Aaronau appartenente allo scomparso villaggio di Olevani. Aronne era il profeta fratelllo di Mosè, Moisè in lingua sarda. Mosè era balbuziente per cui quando doveva fare un discorso investiva il fratello dell’incombenza. Aronne è un profeta, santificato dai cristiani, era quindi ebreo e non cristiano e visse molto antecedente a Cristo. Il culto del Profeta Aronne fu una concessione della Chiesa permessa agli ebrei convertiti. La chiesa era officiata sicuramente fino alla visita in Ogliastra nel XIII sec. dell’allora Vescovo San Giorgio di Suelli, su Piscamu Santu Giorgi de Sueddi in lingua sarda. La visita nel sito è testimoniata dalla presenza nelle immediate vicinanze della località “Arcu de Santu Giorgi” e di Cuile Giorgi, dove il santo aveva stazionato. Come si è detto la dedicazione della Chiesa a questo santo era riservata solo ai cristiani convertiti al Cristianesimo dall’ebraismo, questo è una riprova della presenza della diaspora degli ebrei nella costa orientale sarda. La vicenda è testimoniata dallo storico Tacito che parla della deportazione di 4000 ebrei maschi in questo tratto di costa durante il regno dell’Imperatore Tiberio nel 40 d.C. In realtà la dedicazione di questa chiesa sembrerebbe lasciar intendere che questi ebrei non fossero tutti maschi ma vi fossero famiglie ebree perché se no l’esistenza del retaggio dell’ebraismo non si sarebbe protratta durante tutto il primo millennio dopo Cristo in questi luoghi. Difatti la religione ebrea si tramanda per via materna e non per via maschile. Il nome del paese Olevani richiama quello della tribù dei Levi la più importante di Israele quella dei sacerdoti. I sacerdoti cristiani che officiavano a Sant’Aaronau durante tutto il primo millennio erano di rito Greco come tutta la Chiesa Sarda di allora che era greca-ortodossa fino al 1054 d.C. (Scisma d’Oriente). Questi sacerdoti erano sposati ed esercitavano un lavoro come tutti i componenti della comunità di Olevani e non si può escludere che alcuni di questi appartenessero a famiglie locali di ebrei convertiti. Era obbligo in tutte le tribù di Israele che anche chi esercitava incarichi religiosi continuasse ad occuparsi di lavori manuali anzi doveva essere specializzato in una professione manuale, la Tribù dei Levi era specializzata nella realizzazione di tende. Il paese scompare dopo il XIII secolo e la popolazione si rifugia prevalentemente a Urzulei dove quando arriva come succedeva in quei tempi viene messa in quarantena alla periferia del paese e la cosa potrebbe essere testimoniata proprio dal nome del sito che si ripete nella periferia di Urzulei. La Chiesa di sant’Aaronau quindi in origine poteva essere una sinagoga e solo in seguito alla conversione al cristianesimo della popolazione di Olevani fu trasformata in una Chiesa.   Vicino alla Chiesa di sant’Aronau sono presenti i resti delle Chiese di San Martino (località Bidunie agro di Baunei), di San Giuseppe (località Ludine agro di Urzulei),  Sant’Elene presso la casa cantoniera Giustitzieri in agro di Urzulei, Sant’Anna presso Gorroppu, Santa Lucia e san Giovanni di Eltili (paese scomparso nel 1508) in agro di Baunei, un’altra Chiesa dedicata a un santo non identificato sempre presso Bidunie in agro di Baunei,  San Pietro Egiziaco (Santu Predigeddu) del paese scomparso di Albais presso Santa Maria Navarrese, San Pietro del Golgo, la Teotocos a Nuraghe Mannu e San Giovanni a Gonone in agro di Dorgali  ecc. ecc. Questi edifici sacri sono ricompresi nel massiccio calcareo denominato Monte Santo nome che tradisce la stessa destinazione anacoretica data a questo territorio dalla Chiesa Greca Sarda scomparsa nel 1054 dopo Cristo, analogamente a quanto fatto dalla Chiesa Greca al Monte Santo in Tessaglia in Grecia.


 

 

Sant’Aaronau de Olevani de Urtzullè
(Sant’Aronne di Olevani di Urzulei)
Profeta de sa Biblia ses tue
Santu dadu ebia a s’evreu
cresia e disterru sunt in cue
logu de impertusadu ereu
suta sa roca arva che nue
si oe nemos nd’at impreu
giai b’at retentiva in tutue
in Olevani seberadu addeu
de evreos acabados in neddue
Tiberiu at imbiadu in custa seu
nois indiosados meda dae tue
Frade de Moisè chi inoghe as arreu
Ti retzamus Sant’Aaronau cun Deu

Note: evreu: ebreo; impertusadu: nascosto; addeu: punto del terreno; sa seu (femminile parola di origine catalana): sede; arre: fermata; ti retzamus: ti preghiamo (dallo spagnolo rechar: pregare); impreu: impiego; ereu: stripe; retentiva: ricordo:

Salvatore “Bovore” Mele per Medasa.it

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