Questa volta la dirigenza di via Mele vuol fare le cose in grande e si assicura la disponibilità di un quarto atleta, il piemontese Francesco Calisto, classe 2000. Ringraziandolo per la decisione spera che si possa trovare a proprio agio in compagnia dei suoi futuri compagni Catalin Negrila, Lorenzo Ragni e Juan Lamadrid.

Il colpo che preferisce è il rovescio. Ma a dire il vero il suo è un gioco abbastanza completo, anche se a volte ammette di pretendere troppo dalle sue iniziative, diventando falloso.

“Ho incominciato a praticare da piccolo – racconta Francesco – perché il mio papà giocava a ping pong da giovane nella parrocchia e ha saputo trasmettermi la sua passione per questo sport, nonostante non fosse un professionista. Quando avevo soli 5 anni giocavamo insieme nella mansarda di casa mia, e da lì non ho mai più smesso di praticare il tennistavolo.

Dove hai giocato fino ad ora?

Le mie primissime esperienze si sono svolte in due società di Cuneo (la città in cui abito), il San Paolo e l’Auxilium. Senza dubbio però la società in cui sono cresciuto e ho trascorso tanti anni è il Tennistavolo A4 Verzuolo.

Successi importanti in carriera?

Confesso di aver dovuto controllare l’archivio della Fitet per poter rispondere a questa domanda, scoprendo con piacere di aver ottenuto due medaglie di bronzo nella gara di singolo dei campionati italiani giovanili, rispettivamente nelle categorie Giovanissimi (2011) e Allievi (2015), oltre a 2 titoli regionali assoluti. Insieme ai miei compagni del Verzuolo ho raggiunto la medaglia d’oro ai campionati italiani giovanili a squadre Ragazzi nel 2013. Infine, per quanto riguarda i campionati nazionali a squadre, il miglior risultato fin’ora è stata la promozione in serie A1 sempre con il Verzuolo nel 2018.

Esperienze in maglia azzurra?

Nessuna. Sono soltanto stato convocato ad uno stage estivo con la nazionale nel 2011.

Francesco Calisto

Cosa sai sula tua nuova società?

Purtroppo non ho ancora avuto modo di recarmi personalmente a Norbello e conoscerla dal vivo, però sono sicuro che sia un ambiente stimolante e soprattutto corretto e molto disponibile verso i giocatori, come il presidente Simone Carrucciu ha dimostrato di essere.

Riuscirete a salvarvi?

La nostra squadra è senza dubbio una delle più competitive, quindi mi sento di affermare che per quanto riguarda la salvezza penso che non ci saranno grosse difficoltà.

Avversarie che potrebbero mettervi in difficoltà?

Penso che la Marcozzi Cagliari sia una delle squadre di livello più alto, ma credo che il nostro girone di serie A2 sia molto equilibrato e privo di squadre nettamente sfavorite.

Cosa ti auguri da questa stagione?

Sono la riserva della squadra e ho molta fiducia nelle capacità dei miei compagni. Nonostante ciò spero di poter dare il massimo, quando ce ne sarà bisogno e di supportarli durante l’intera stagione.

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