Un grande successo di pubblico il concerto di Ben Harper e degli Innocent Criminals organizzato da MIS FACTORY e LE RAGAZZA TERRIBILI alla fiera di Cagliari il 1 luglio di questa calda estate,  dove prima della loro performance un’ anteprima live di Francesco Piu e Anna Castiglia è stata accolta ed apprezzata con vivo entusiasmo da tutti i presenti. La maestria dell’arte del grande Francesco Piu ha conquistato il pubblico attento all’ascolto, e non da meno lo è stata anche l’artista siciliana Anna Castiglia che ha saputo trascinare e portare alla riflessione contemporanea con le sue produzioni ironiche e finemente argute e pungenti. Non a caso i due artisti italiani sono stati menzionati nei ringraziamenti per la loro presenza artistica dallo stesso Ben Harper.

I grandi artisti e la profonda e sensibile arte dell’emozionare e del mondo musicale e sonoro, accompagnati da una splendida luna estiva, hanno così incantato il capoluogo dell’isola. Ben Harper nel presentarsi con la propria band, “The Innocent Criminals”, sul palco, aprendo il concerto con Below Sea Level, le voci del canto a cappella, hanno emozionato non solo per la perfetta armonia timbrica dei cantanti, ma anche per il significato testuale della performance che ha saputo trasmettere con delicata sensibilità il pensiero meditativo sulla sorte del pianeta e della realtà contemporanea. È stata l’apertura verso un concerto che ha saputo accompagnare il pubblico presente attraverso la storia della musica statunitense. Niente è stato lasciato al caso. Il blues, il richiamo al jazz, al rock funk ed anche a quello sassone e al Country ed al pop più originale, per cullarsi poi su splendide Ballades intimiste. Ground On Down , Don’t Give Up on Me Now, The Will to Live  tracciano la tradizione Harperiana senza tralasciare vuoti incolmabili per il Gospel dell’artista nella sua dimensione più spirituale. I presenti cantano con Ben Harper le produzioni dello stesso, perché la sua musica invita all’inclusione performativa , ad un’unione d’intenti, la riflessione e l’emozione. Qualcuno dal pubblico conversando con un amico ha osato dire “sta cantando quel pezzo famoso dei Guns N’ Roses”, ( immemore che “Knocking on Heaven’s door” è stata composta da Bob Dylan), ma va bene così, quando il pubblico canta l’opera di un artista essa non è più sua ma diventa di tutti, come il canto universale dei grandi.