“Cainà”, sabato a Cagliari il cineconcerto con le musiche dal vivo di Mauro Palmas.La serata all’Auditorium del Conservatorio (ore 20:30) chiude il convegno di studiCineteca Sarda e le cineteche italiane: prospettive e futuro,in programma domani e sabato negli spazi della Fondazione di Sardegna.
Sabato sera appuntamento all’Auditorium del Conservatorio Cagliari con “Cainà“, il film muto diretto nel 1922 da Gennaro Righelli e interpretato da Maria Jacobini, che tornerà sullo schermo alle 20.30 accompagnato dalle musiche dal vivo composte da Mauro Palmas. Il cineconcerto, presentato per la prima volta nel capoluogo sardo nel novembre del 1995, viene ora riproposto nell’ambito delle iniziative per i sessant’anni della Cineteca Sarda, protagonista di un lungo lavoro di ricerca, conservazione e valorizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo.
Il progetto nacque proprio da un’iniziativa della Cineteca Sarda, con l’obiettivo di restituire al pubblico un’opera significativa per la storia del cinema e per la memoria culturale dell’isola. “Cainà ovvero l’Isola e il Continente“ fu ritrovato nel 1990 alla Cineteca di Praga da Livio Jacob e Vittorio Martinelli. La pellicola, muta e in bianco e nero, conservava le didascalie in lingua ceca ed era allora l’unica copia conosciuta del film. Dopo la prima proiezione alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone nel 1991, arrivò alla Cineteca Sarda, dando avvio al progetto di restauro e alla realizzazione dell’edizione italiana, sviluppato in collaborazione con la Cineteca del Friuli grazie all’impegno di Fabio Masala e al contributo della Banca CIS. Il percorso culminò il 23 novembre 1995 al Teatro Alfieri di Cagliari, con la presentazione della versione restaurata e l’esecuzione dal vivo della partitura composta appositamente da Mauro Palmas, strumentista, compositore e ricercatore, tra i maggiori protagonisti della scena musicale isolana.
Al centro del film, interpretata dall’attrice Maria Jacobini, c’è Cainà, una ragazza di un paesino della Sardegna che sogna di fuggire verso nuovi orizzonti. L’occasione si presenta quando vicino al paese approda un bastimento reduce da una difficile traversata; Cainà si nasconde nella stiva finché, ripreso il viaggio, una tempesta mette in pericolo la navigazione. Il capitano, Pietro, si invaghisce di lei e tenta di sedurla. Arrivata in continente, Cainà viene accolta in modo ostile dalla madre e dalle sorelle dell’uomo; scampata a un altro tentativo di violenza da parte del capitano, la ragazza ritorna al suo paese, in Sardegna, dove però la sua fuga ha lasciato conseguenze tragiche in famiglia: il padre, che era andato a cercarla durante la tempesta, è morto colpito da un fulmine, e il pastore Agostineddu, il suo corteggiatore, è impazzito. Ripudiata dalla madre e dal paese, Cainà fugge nuovamente verso il mare ma, colpita da un sasso scagliato da Agostineddu, si getta sulle rocce sferzate dalle onde.
Su questa trama dai toni drammatici, tutta affidata alle immagini in bianco e nero e alle capacità attoriali degli interpreti, Mauro Palmas ha cucito e ricamato una coinvolgente colonna sonora dai forti aromi mediterranei, mescolando in una riuscita combinazione echi e sonorità della tradizione sarda con ritmi e suggestioni di quella araba e maghrebina, accompagnando lo sviluppo narrativo del film e amplificandone atmosfere e tensioni emotive.
Salutato da un pubblico folto ed entusiasta, il debutto di “Cainà“ con le musiche dal vivo, nel novembre di trentuno anni fa, segnò l’inizio di un lungo viaggio: l’opera è stata infatti riproposta in numerose occasioni, in Italia e all’estero, anche con differenti soluzioni d’organico, mentre le musiche hanno avuto una propria vita discografica con una pubblicazione realizzata in Germania nel 2001.
Sabato il cineconcerto ritorna dunque sul palco con un ensemble che riunisce intorno a Mauro Palmas musicisti con cui ha condiviso nel tempo il percorso del progetto insieme a nuovi compagni di viaggio. Accanto a lui, impegnato al liuto cantabile, alla mandola e al mandoloncello, ci saranno Alessandro Foresti al pianoforte, Giacomo Vardeu all’organetto diatonico, Marco Argiolas al clarinetto e al sassofono, Silvano Lobina al basso, Andrea Ruggeri alla batteria, e un quartetto d’archi formato da Mauro Fabbrucci e Vieri Bugli ai violini, Marcello Puliti alla viola e Damiano Puliti al violoncello. Anche la partitura originale si presenterà con alcuni aggiornamenti, maturati attraverso le successive riprese del progetto e il dialogo con le immagini ulteriormente restaurate.
L’ingresso alla serata è libero e gratuito, ma con prenotazione obbligatoria (c’è ancora una limitata disponibilità di posti) al numero 349 240 7055 oppure via e-mail all’indirizzo 60annicineteca@gmail.com.
- Il convegno: Cineteca Sarda e le cineteche italiane: prospettive e futuro
Il cineconcerto concluderà il convegno nazionale di studi Cineteca Sarda e le cineteche italiane: prospettive e futuro, in programma domani (venerdì) e sabato negli spazi della Fondazione di Sardegna in via San Salvatore da Horta, 2: uno dei momenti centrali del programma di eventi messi in campo per i 60 anni della Cineteca Sarda, fondata nel 1966, che ha costruito nel tempo un patrimonio cinematografico e audiovisivo capace di documentare la storia culturale, sociale e antropologica dell’isola, accompagnando l’attività di conservazione con un lavoro capillare di diffusione della cultura cinematografica, formazione dei pubblici, ricerca, produzione e valorizzazione delle immagini.
Il convegno (aperto al pubblico con ingresso libero e gratuito) si articolerà lungo due direzioni strettamente connesse, la storia di una cineteca e il futuro delle cineteche. La prima giornata (domani venerdì 23) sarà dedicata alla nascita e allo sviluppo della Cineteca Sarda, a partire dall’esperienza avviata nel 1966 e dal ruolo fondamentale svolto dal suo fondatore Fabio Masala. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto con la Sardegna e con il territorio: sguardi, rappresentazioni, memorie, pratiche sociali e trasformazioni del paesaggio e delle comunità. I lavori si apriranno alle 9.30 con i saluti istituzionali di Ilaria Portas, assessora alla Cultura della Regione Sardegna, Massimo Zedda, sindaco di Cagliari, Paolo Serra, direttore della Fondazione Società Umanitaria Sardegna, e la proiezione del filmato Nuovo pubblico: 15 anni in 16 millimetri, di Maria Piera Mossa (Rai, 1981). Seguiranno le comunicazioni di studiosi e protagonisti della cultura cinematografica isolana, a partire dalla sessione Fabio Masala e la nascita della Cineteca Sarda. Costruire una memoria audiovisiva della Sardegna: relatori saranno Marco Asunis, Antioco Floris, Sergio Naitza, Valeria Patané e Giuseppe Pilleri; interverranno Aldo Accardo, Marino Canzoneri, Giorgio Pellegrini, Salvatore Pinna, Elisabetta Randaccio, Nora Racugno, Maurizio Masala.
Nel pomeriggio, alle 16, riflessioni su La Cineteca Sarda oggi, con i contributi di Natalino Virdis, L’Archivio della Cineteca, Luca Portas e Cristina Secci, I laboratori di digitalizzazione e restauro, Luigi Cabras e Martina Mulas, Il cinema di famiglia, Giulia Mazzarelli, La mediateca, le scuole, i progetti della Cineteca, Daniela Stara, Il Babel Film Festival / L’archivio fotografico. Alle 17.30 Moreno Pilloni parlerà de La Fabbrica del cinema di Carbonia, Alessandra Sento si soffermerà su IL CSC di Alghero, Alessandro Doneddu su Il laboratorio di Antropologia visuale di Sassari. Dopo, alle 18.30, le testimonianze di registi, autori e operatori culturali: si succederanno Pio Bruno, Paolo Carboni, Giovanni Coda, Tore Cubeddu, Daniele Maggioni, Stefania Medda, Luca Melis, Salvatore Mereu, Marco Antonio Pani, Enrico Pau, Maria Grazia Perria, Deva Pes, Alessandra Usai.
La mattina di sabato 24, sempre a partire dalle 9.30 in Fondazione di Sardegna, sarà dedicata a un incontro fra direttori e responsabili di cineteche e archivi cinematografici italiani. Diversi i temi che verranno affrontati: che cosa significherà conservare il cinema nei prossimi decenni; quale rapporto mantenere fra conservazione degli originali, restauro, digitalizzazione e accessibilità; quale ruolo possano avere intelligenza artificiale e nuove tecnologie nella catalogazione, nella ricerca, e quali problemi metodologici ed etici pongano. Al centro della mattinata Il futuro degli archivi. Digitalizzazione, accessibilità, nuove sfide degli archivi audiovisivi, con gli interventi di Elena Beltrami, della Cineteca del Friuli, Stefania Carta, del Museo del Cinema di Torino, Andrea Meneghelli, della Cineteca di Bologna, Domenico Monetti, della Cineteca Nazionale, Matteo Pavesi, della Cineteca di Milano, e Vincenzo Vita, dell’AAMOD (Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico). Una seconda sessione vedrà un focus sulle Prospettive della cineteca con approfondimenti sul Cinema di famiglia, con Karianne Fiorini, e sul progetto digitale NARA, con il curatore Alessandro Gagliardo. Il convegno prosegue infatti il percorso avviato nello scorso settembre con la presentazione del nuovo progetto della Cineteca Sarda dedicato alla gestione, alla conoscenza e all’accessibilità digitale del proprio patrimonio.

