Seconda chance

SECONDA CHANCE

Ho camminato tanto fuori,
il muro di vetro
la mia gabbia
folle corsa senza tempo
senza forza
senza senso
le grida unici segni
che infrangono, che scrivono
sul muro del suono.
Apparente, chimica euforia
in alto scuoteva
le mani il capostazione.
Inghiottito nel buio
il respiro, del tuo sorriso bianco,
ardente lacrima
cala sulle mani in alto
di chi ha donato vita
le ginocchia poggiano stanche
sul lago del pianto.
Una lezione che morde
ha fame di esser compresa
adottata
curata,
e mai più
l’esser dimenticata.
Riflette il sole sui tuoi capelli ricci
il tuo sguardo è seduto
fianco a te, chi respira il giorno
coprendo con un velo bianco
la stanza scura della notte,
parole offerte
alla tua nuova alba
ogni raggio di sole
son carezze lontane di chi
t’invia la moneta per
una nuova canzone,
l’emozione brinda
con un pianto al sole
attorno, ci sono io
con le mani e i pensieri
presenti tutti.
Viva la tensione nelle braccia che
plasmano, graffiano
di cera la salita
le tue ali corrono veloci
compagne pari passo delle idee
instancabili rondini in volo verso est,
ballo fermo a muso duro
nel campo, la tua partita
insieme non è finita
un calice alto ai piedi
all’albero della vita
cieca devozione a ogni respiro
adesso, è sicuro.

Mereu Sergio

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