— Il Mister dei Mister !! —


 

Il La Palma Monte Urpino è questa la sua casa.
Da qui è partito, ora è tornato ad insegnare calcio con l’ umiltà, la voglia, la grinta e il suo amore per il gioco più bello al mondo : il Soccer

Non potevamo farci sfuggire l’occasione di scambiare due chiacchiere con  Mister Mocci. attuale tecnico dei giovanissimi Regionali del La Palma Monte Urpino. Poche parole, ma chiare ti fanno subito capire la magia e l’amore per il Calcio che travolge Willy !!!!
Ne è uscito fuori un bel spaccato di vita, ben descritto da il “Suo Dirigente” Roberto Caboni , senza dimenticare questa stagione e le aspettative future.
La Redazione di Medasa.it

 

A quattro giornate dalla fine del campionato e’ il primo mister dei giovanissimi regionali che ha già matematicamente vinto il proprio girone.
William Mocci più conosciuto come Willy si definisce un allenatore operaio innamorato del calcio, folgorato da questo sport all’età di sei anni quando i genitori lo accompagnarono per la prima volta alla scuola calcio del La Palma Monteurpinu.
Da lì inizia a rincorrere il calcio che conta che arriva qualche anno dopo quando sbarca a 11 anni nelle giovanili del Cagliari disputando con i giovanissimi nazionali la finale scudetto persa contro l’Atalanta.

La Nuova Sardegna 29 Settembre 2008

Fa tutta la trafila fino alla Primavera, successivamente viene ceduto in prestito al Selargius e disputa diversi campionati in serie D per poi scendere in Eccellenza regionale e Promozione.
A 28 anni un grave infortunio interrompe la sua carriera di calciatore ma non la sua voglia di calcio.
Grazie alla chiamata del suo amico Aldo Piras inizia ad allenare e prende in mano la panchina del Selargius 91 seguendo i ragazzi dei Giovanissimi e gli Allievi portandoli alla conquista dei rispettivi campionati provinciali.
Dopo un passaggio alla San Francesco risponde con entusiasmo alla chiamata della sua prima squadra per guidare i giovanissimi regionali del La Palma, reduci da una brutta retrocessione dal campionato Elite.
Si butta a capofitto in questa nuova esperienza, unendo i ragazzi delle due annate 2001 e 2002 riesce a creare un gruppo che combatte alla pari con qualunque avversario.
Nonostante lo scetticismo iniziale domenica dopo domenica , punto dopo punto i suoi ragazzi scalano la classifica e conquistano all’ultimo secondo del campionato un insperato terzo posto, frutto di 14 vittorie 4 pareggi e 6 sconfitte.
Mocci conquista la fiducia della società e insieme a il direttore del settore giovanile Roberto Virdis pianifica il nuovo campionato .
Si riparte in estate con i nuovi inserimenti voluti per migliorare la qualità e dare continuità al lavoro svolto.
Entusiasmo e spirito di sacrificio sono gli elementi che contagiano tutta la rosa a disposizione.
Rapidamente il progetto di Mocci prende la forma giusta e alla fine risulterà vincente.
Con 18 vittorie , 2 pareggi e 2 sconfitte chiude la pratica campionato a quattro turni dal termine con 14 punti di vantaggio dalle seconde.

 

  • “Per quanto ottenuto ringrazio tutti i miei ragazzi per l’applicazione e l’impegno profuso, sono stati un vero gruppo capaci di reagire con forza anche davanti alle avversità che non sono mancate durante questi ultimi mesi.”

Adesso che il lavoro ha pagato non si vuole fermare e dichiara che l’obbiettivo raggiunto e’ solo il primo tempo della gara e cerca di trasmettere ai suoi la sua voglia di provare a chiudere a proprio favore anche la seconda parte ; cosi prosegue con la solita grinta e cura la preparazione in vista del doppio appuntamento di fine aprile. La nuova sfida per Mocci e i suoi ragazzi sono le finali regionali con le vincenti degli altri gironi .

‘”Adesso che l’asticella si è alzata e abbiamo nuovi obbiettivi non vogliamo sfigurare con nessun avversario, sia che si vinca o che si perda vogliamo uscire a testa alta dal campo.”

Questo è mister Willy un innamorato di calcio che predica il sacrificio, l’umiltà e il rispetto. Un acerbo allenatore che studia tanto calcio e che oltre all’applicazione sul campo delle sue teorie, mira prima di ogni risultato a diventare costruttore di giovani calciatori ” a testa alta”.

 

Roberto Caboni per Medasa.it

 

 

 

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