cometa

Suggestioni:

La cometa 

Tentano di rubarmi la cometa, quella stella con lo strascico da sposa che
speravamo di vedere nelle notti gelide di Natale andando a missa e gissu…e che
nel mio libro di religione brillava nella Notte Santa sulla capanna di Betlemme
e guidava i Re Magi nel viaggio verso il Principe della salvezza.
La cometa, l'hanno individuata gli astrofisici come una volpe da cacciare nei
boschi inglesi, senza rispettarne l'essenza sacra che risale al mitico
bing-bang, quando uno scoppio immane diede origine al nostro universo. Hanno
cominciato col darle un nome da scienziati sovietici matti…
P67/Churyomov-Gerasimenko…poi l'hanno inseguita per dieci anni con una sonda
dal nome incredibile "Rosetta"…come le nostre pagnottelle…che l'ha
raggiunta, ormai stanca, dopo 510 milioni di chilometri di distanza dalla terra,
le ha ruotato intorno come uno squalo bianco fa con un naufrago e le ha sparato
contro un robottino-lander, una macchinetta malefica, "Philae", che le e'
piombata addosso cercando di arpionarla…tipu cancala…
Il corpo celeste, trafitto da feroci onde radio…come un umano sottoposto ad
una vera e propria tac ospedaliera… si e' ribellato e ha provato a scrollarsi
di dosso l'intrusa…ha impedito agli arpioni di agganciarlo e l'ha rispedita
verso lo spazio siderale facendola rimbalzare per 400 metri di altezza…
quattro volte più in alto del Duomo di Milano.
E ora Philae si trova in bilico su un cratere di P7 e, se avesse una bocca come
i suoi profanatori, la Cometa riderebbe di gusto, perché non potrà essere
traforata da una trivella speciale e potrà quindi conservare i suoi segreti
celesti.
Ma la scienza e' feroce e determinata e riuscirà a rimettere al lavoro il lander
danneggiato e la mia cometa alla fine verrà ferita, denudata.
Eppure so che non perderà il suo fascino di sposa celeste.

Come l'ha conservato la Luna, violata in una caldissima notte del 20 luglio
1969.
Ero all'hotel Giulio Cesare a Roma, con tanti amici di una vita fa…e insieme
guardavamo affascinati l'allunaggio dei primi uomini, che si erano  avventurati
a 384 mila chilometri da casa per conoscere da vicino il nostro satellite.
Neil Armstrong, comandante dell'Apollo 11, fece un saltello e impresse sulla
polvere incontaminata da miliardi di anni l'orma  dei  dominatori. Poi pianto'
una bandiera, tesa senza vento, e lascio' una placca con su scritto:  « Qui,
uomini dal pianeta Terra posero piede sulla Luna per la prima volta, luglio 1969
d.C. Siamo venuti in pace, a nome di tutta l'umanità. »
E ogni volta che la leggo sui libri di storia, mi emoziona il "dopo Cristo"
della data, che consacra l'origine della nostra civiltà, ma che risulterebbe
incomprensibile a visitatori siderali di altri mondi. Perché, secondo me,
esistono altri mondi abitati… anche se Einstein nel suo paradosso afferma: "Se
le forme di vita extraterrestri sono comuni, perché non si trovano?".
Appunto, professore, non sono comuni, sono semplicemente…rare.
Ecco perché nel 1972 da Cape Canaveral…da cui cento anni prima Giulio Verne
fece partire il proiettile abitato protagonista del suo avvincente "dalla Terra
alla Luna"…fu lanciato il Pioneer 10…una navicella di appena 258
chilogrammi…che avrebbe sfiorato la fascia di  Asteroidi, che separa i pianeti
interni da quelli più esterni del sistema solare…poi avrebbe toccato Giove e
si sarebbe spinto verso Plutone, prima di perdersi negli spazi infiniti.
Il Pioneer e' diventato muto il 23 gennaio 2003, ma navigando nel buio di un
infinito inesplorato porta verso altre intelligenze un messaggio di pace
disegnato su una targa indistruttibile: la mappa stilizzata del nostro sistema
solare e una coppia di umani, lui con la mano alzata in segno di pace, che come
Adamo ed Eva si apprestano a conoscere il creato. Saremmo in grado di far
assaggiare ai nostri ipotetici amici siderali il frutto dell'albero della
conoscenza, senza far perdere loro l'innocenza primordiale?
Ci sarà per loro un Dio buono, che guiderà i passi di altri suoi figli senza
gravarli del peccato, che ha segnato il destino dei terrestri? O, col loro
arrivo, entrerà in crisi il concetto di Dio?
Sono stati individuati più di 700 pianeti oltre il nostro Sistema Solare e molte
altre migliaia attendono conferma…esistono certo altre vite, altre
intelligenze…dobbiamo abituarci all'idea dopo che, 4 secoli fa, un certo
Copernico ci ha informato con molto tatto che non siamo noi il centro
dell'universo.
Coraggio, ET non e' poi così lontano. 

Lo studio della Cometa, anche se non mi va, ci farà conoscere meglio i primi
vagiti del nostro pianeta.
Ma forse ci dirà molto del suo e nostro futuro. Che e' impressionante.
Secondo la teoria di Milankovic, la Terra subirà glaciazioni ripetute a causa
delle variazioni della sua orbita intorno al Sole. Tra 250 milioni di anni le
terre conosciute si uniranno in un supercontinente…un ritorno alla
Pangea…poi, nei prossimi 1,5-4,5 miliardi di anni, l'asse terrestre cambierà 
fino a 90°…e sarà l'inizio dell'agonia.
Da uno a due miliardi di anni nel futuro, l'aumento costante della radiazione
solare farà scomparire gli oceani…tra quattro miliardi di anni l'aumento della
temperatura della superficie terrestre causerà un effetto serra incontrollato,
uccidendo la maggior parte della vita presente sulla superficie terrestre.
E tra 5-7 miliardi di anni, il nostro Sole diventerà una stella gigante rossa,
si espanderà, incrocerà l'orbita della nostra Terra e la divorerà. 

Io non ho la pazienza di aspettare così a lungo.
Anche quest'anno farò il presepe, come sempre. E ci metterò Gesù bambino tra il
bue e l'asinello, con Maria preoccupata per il gelo notturno e Giuseppe perso
nella contemplazione del figlio divino. E tutto intorno il prato brulicherà di
greggi bianche guidate da pastori che avanzano nel buio alla luce delle
lanterne…come i miei contadini nelle nostre campagne di molti anni fa.
E sopra la capanna di sughero, coperta di muschio, metterò una cometa argentata,
intatta nella sua fulgida bellezza…con la stella dalle molte punte e lo
strascico da sposa.
Perché non si rubano i simboli, i sogni, le fiabe.  

Tonino Serra.

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