invisi

 

 

“…La mattina mi alzo e ho la nausea, è il primo sapore che sento in bocca quando apro gli occhi. La nausea. Allora mi affaccio alla finestra e rivolgo lo sguardo. verso la strada; e osservo le mamme accompagnare i loro piccoli a scuola, i pullman sfrecciano veloci in cerca della puntualità, la auto dell’immondezza fanno rombare i loro motori, uomini e donne in ogni direzione. Indifferenti. Ed io dalla finestra guardo questo mondo che corre, cercando di non vomitare. Mi piacerebbe che qualcuno si fermasse un attimo per guardare verso di me. Mi basterebbe un cenno della mano, un gesto qualsiasi, ed invece nulla. Invisibili; siamo tutti invisibili. Siamo invisibili e disperati. Questo vedo dalla mia finestra. E la cosa non mi consola affatto. Anzi la cosa che mi sembra più incredibile è che tutti quanti sembrano accettare questo fatto come fosse naturale passeggiare con questo parassita…”

Gianluca Medas per Medasa.it

 

 

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