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Ho avuto modo di conoscere personalmente Giuseppina Carta, come persona prima che come artista poliedrica, poetessa e pittrice, ma di lei ho avuto subito un’impressione estremamente positiva, poi confermata dalla visione dei suoi quadri e dalla lettura delle sue poesie, poi confluite nella sua prima pubblicazione, È gratuito sognare. Dolcezza, positività e tanta tanta umiltà. Non è stato facile, dunque, convincerla a fare quest’intervista, ma alla fine eccoci qua! Conosciamo insieme un’altra bella espressione artistica della nostra amata Sardegna.

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D. Poesia e pittura: quando e come sono entrate nella tua vita?

R. Poesia e pittura esistono da sempre nella mia vita. Ho iniziato a scrivere da ragazzina e puntualmente eliminavo gli scritti perché avevo il terrore che altri leggessero le mie emozioni. L’amore per la pittura iniziò intorno ai venti anni, passione che ho accantonato per dedicarmi ai figli e alla famiglia.

D. Come è cambiata la tua vita, il tuo rapporto con te stessa e con gli altri, da quando ti dedichi a queste due attività?

R. Dopo anni ho sentito questo richiamo: una necessità esternare sentimenti ed esprimerlo attraverso la poesia e il colore. Cinque anni fa è avvenuto il mio primo incontro con l’Associazione Arteo di San Teodoro che promuove attività culturali ed artistiche. Grazie all’Associazione, al presidente e ai membri l’arte è diventata un punto di incontro, di crescita, di conoscenza. È stato tramite Arteo che ho potuto iniziare un percorso di interesse maggiore verso le varie espressioni artistiche. È coi componenti dell’Associazione che ho iniziato a fare le prime mostre collettive.

D. Quali sono state le emozioni alla prima esposizione delle tue opere pittoriche e quali alla presentazione al pubblico del tuo primo libro, È gratuito sognare, edito recentemente da N.O.S.M.?

R. Si sono intrecciati eventi e sensazioni, talvolta contrastanti, e attraverso loro sto facendo un percorso di crescita che mi ha aiutato a maturare. Ora sono più aperta verso gli altri e trovo sempre più stimolante e costruttivo l’incontro con altre persone e con l’arte in genere.

D. Mi sembra di capire che, almeno inizialmente, nello scrivere non pensavi a rendere pubbliche le tue poesie: cosa ti ha fatto cambiare idea?

R. Inizialmente tendevo a custodirle per timore che gli altri scoprissero i miei scritti e custodendoli evitavo di mettere a nudo la mia anima, la mia interiorità. Poi ho scoperto che è un modo straordinario per comunicare, anche se il sentimento che c’è nella poesia non trova spazio nelle comuni conversazioni, ma fa comunque da tramite.

D. Sia i tuoi quadri che le poesie hanno come soggetti la natura, la Sardegna, la figura femminile: molti sono i punti di contatto. Spesso un quadro ti ispira una poesia e viceversa. Quanto c’è di personale, realmente vissuto, e quanto di visione artistica in ciò che crei?

R. Di personale solo i sentimenti, che poi sono di carattere universale, e le sensazioni scaturiti dalle riflessioni intime sulle tematiche di cui ogni giorno si sente parlare.

D. Ti ha stupita maggiormente il successo dei tuoi quadri alle varie esposizioni a cui hai partecipato o il consenso che sta riscuotendo il tuo libro? Cosa ti aspettavi all’inizio e cosa immagini ora per il tuo futuro artistico?

R. Guardo in modo distaccato l’esito di eventi pubblici: ho ancora tanto da imparare! Mi piace di più guardarmi intorno e stupirmi per ciò che di bello vedo nelle opere di altri artisti.
È stata tanta la gioia che ho provato nell’apprendere che il libro sarebbe stato pubblicato, gioia mista a paura. Ora sono dentro un sogno, un incredibile sogno fatto di sensazioni ed emozioni e conoscenze che mi arricchiscono interiormente. Devo dire, però, che la cosa più emozionante è il fatto che con la mia poesia “pizzico” il cuore.

D. Tra i temi a te cari c’è anche quello dell’amicizia: quanto ha contato e conta nella tua vita quotidiana e quanto nel mondo dell’arte?

R. L’amicizia è un sentimento vivo, reciproco, un legame fortissimo che si basa sul rispetto e la stima. È per me un valore fondamentale, una grande ricchezza interiore. Nel mondo dell’arte ho incontrato persone stupende; alcune più di altre mi hanno colpito per la loro bontà e altruismo e per questo le terrò care nel cuore.

D. Altri temi importanti della tua arte sono la violenza, privata e pubblica, la guerra. Credi che i fatti tragici di questo periodo nello scenario internazionale debbano trovare posto anche nell’arte? In che modo sofferenza, violenza, terrore, morte possono lasciare spazio a poesia e arte?

R. Come dicevo prima attraverso la scrittura metto a nudo le emozioni. Non è stato facile condividerle e renderle pubbliche: ho iniziato tramite il web e poi pian piano ho conosciuto persone che come me amavano la poesia, ho seguito numerosi reading che mi hanno avvicinata ancora di più alla poesia. Grazie all’incoraggiamento di altri poeti ho partecipato a dei concorsi, sempre sul web, e trovato il coraggio di spedire le poesie a un editore convinta che la poesia è uno strumento di denuncia contro orrori del nostro mondo e sempre tramite la poesia possiamo parlare del bene dell’umanità e dell’amore.

D. Cosa ti proponi, principalmente, col tuo modo di esprimerti attraverso parole e colori?

R. Con i miei dipinti, con i colori voglio e spero di comunicare l’amore per la mia terra, per il mare e per le bellezze naturalistiche in genere. La nostra terra abbiamo il dovere di viverla e di proteggerla per lasciare ai nostri posteri un meraviglioso gioiello. Per questo canto la bellezza della mia terra anche con la poesia ma, attraverso essa, ne descrivo anche le problematiche.
Le mie poesie sono stati d’animo, intime riflessioni, parole che escono dall’anima scaturite dalle varie tematiche che appartengono a tutto l’universo. La poesia è per me amore e ribellione, un voler esprimere un dissenso alla violenza, alla guerra, all’inquinamento, é voler denunciare, ma contemporaneamente dare spazio al sentimento dell’amore per l’umanità intera.

D. Hai delle nuove opere in fieri o altri incontri col pubblico già in programma?

R. Per quanto riguarda la pittura non ho nuove opere: aspetto nuovi stimoli. Ho invece alcuni incontri per la presentazione del libro, con date ancora da definire, dopo le prime due presentazioni di Ardauli, mio paese d’origine, e San Teodoro.

 

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Katia Debora Melis

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